Ancora manipolazioni della informazione !

31.03.2021

di Avv. Michela Nacca

La rivista Family Court Review dell'Associazione statunitense AFCC (Association of Family and Conciliation Courts) talvolta pubblica  articoli sulla Parental Alienation, sia adesivi che soprattutto critici. Fra gli articoli dedicati alla "pseudotheory" , ne e' stato  pubblicato uno a firma di W. Bernet  nel gennaio 2020, volume 58- numero 2, intitolato "Parental Alienation and Misinformation Proliferation", (pag. 293-307, si veda l'articolo in  https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1111/fcre.12473), subito prima dell'articolo critico  scritto a tre mani dalla Professoressa Joan Meier, da  Madelyn S. Milchman e Robert Geffner , intitolato Ideology and Rhetoric Replace Science and Reason in Some Parental Alienation Literature and Advocacy: A Critique,   pubblicato nello stesso volute alle pagine 340-361 ed in cui, per l'ennesima volta, la "junk science" viene disvelata.
 

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Nell'articolo del Bernet, sopra indicato,  il famoso Decano dei pasisti internazionali, delfino di Gardner, fondatore e presidente del PAStudy Group,  si e' scagliato contro la Comunita' Accademica internazionale che, negli anni, ha disvelato  la ascientificita', l' irrazionalita', l'infondatezza e l'incostituzionalita'  della sua "creatura": la Parental Alienation, non piu' con connotazioni sindromiche, di stampo gardneriano,  ma intesa come disturbo o, da ultimo, come  fenomeno/comportamento. E lo ha fatto  nel  modo caratteristico e caro alla "pseudotheory":  ossia quella che nei webinar e convegni sulla Parental Alienation viene  descritta  come  la "interpretazione  creativa".  Una reinterpretazione - che nulla ha della scientificita' e determinatezza che si  converrebbe nei dibattiti e consessi accademici,  processuali /giudiziari -  e tuttavia si risolve sempre e solo  a danno dei minori che raccontano di essere vittime di abusi!

Sicche', dopo aver costretto anche l'APSAC ad emettere nell'estate 2019 un Comunicato Stampa in cui chiarire pubblicamente che non fosse corrispondente al vero un riconoscimento o inclusione  della Parental Alienation nell'elenco delle forme di abuso sui bambini stilato da APSAC stessa - cosi come era stato sostenuto dai sostenitori della Junk Science -  nei giorni scorsi ed esattamente il 25 marzo u.s.  anche l'AFCC  ha dovuto pubblicare  una chiara e doverosa precisazione all'articolo del Bernet,  visibile al seguente link https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/fcre.12564  e in https://onlinelibrary.wiley.com/doi/epdf/10.1111/fcre.12564  , in cui si legge:

"Page 302 of the article Parental Alienation and Misinformation Proliferation in volume 58, issue 2, references non‐contiguous paragraphs of an article by Deirdre C. Rand, Ph.D., and may be interpreted to suggest that certain identified professionals "tend to be in favor of leading and suggestive interviews when abuse is suspected based on the belief that children are reluctant to disclose." The Rand article does not, however, make that assertion about the named professionals and we are not aware that any of the named professionals holds this position. We regret that the article could be understood to suggest otherwise".

Traduzione:

"La pagina 302 dell'articolo "Parental Alienation and Misinformation Proliferation" nel volume 58, numero 2, fa riferimento a paragrafi non contigui di un articolo di Deirdre C. Rand, Ph.D., e può essere interpretata per suggerire che alcuni professionisti identificati "tendono ad essere a favore di interviste suggestive e di conduzione quando si sospetta un abuso sulla base della convinzione che i bambini siano riluttanti a rivelarlo". L'articolo della Rand, tuttavia, non fa questa affermazione sui professionisti citati e non siamo a conoscenza che nessuno dei professionisti citati abbia questa posizione. Ci dispiace che l'articolo possa essere inteso come un suggerimento contrario".

Insomma Bernet aveva  reinterpretato creativamente le affermazioni di Deirdre C. Rand - anche lei   strenua simpatizzante della Parental Alienation - sostenendo che la psicologa citata  avesse  accertato  un approccio  cd "suggestivo" tra i  professionisti esperti in materia di abuso minorile: cosa che la Rand mai si sarebbe sognata di  dire o scrivere, cosi da suscitare le richieste di chiarimento pubbliche!

Insomma...la reinterpretazione - e la mutevolezza che da questa discende - nella "junk science" Parental Alienation e' cosi creativamente imprevedibile ed opportunistica,  da non far sconti proprio a nessuno  !