La Parental Alienation non e' una forma di abuso domestico ma solo una strategia misogina e pericolosa per le donne e minori ...parola di DA Bill!

26.01.2021

di Avv. Michela Nacca

Dopo interventi di denuncia delle Baronesse Helic e Wilcox, per giorni e' imperversato in UK nella House of Lords il dibattito circa la proposta di inclusione della "Parental Alienation" nell'elenco degli abusi domestici, con alcuni interventi di sostegno alla PA che si sono rivelati addirittura diffamatori e scurrili nei riguardi della Professoressa Adrienne Barnett: interventi che tuttavia hanno avuto l'esito solo di mettere in luce la stessa natura violenta e l'impreparazione dei sostenitori della PA, determinandone proprio ieri la sua esclusione dal DABill. Il Ministro (Baronessa Williams) ha chiesto alla Baronessa Meyer, sostenitrice della Parental Alienation, di ritirare i suoi emendamenti. La baronessa Meyer non ha avuto altra scelta che ritirare. L' approvazione finale si avra' nel marzo-aprile prossimo.

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Ricordando che l'OMS  non ha accettato l'inclusione della Parental Alienation dall'ICD 11, cosi come non era stata accolta anche nel DSM 5.... che in USA l'APSAC gia' dall'agosto 2019 con un comunicato stampa pubblicato sul proprio sito web smentiva i sostenitori della PA, negando decisamente che essa fosse stata inclusa  tra gli abusi domestici elencati da questo importante organismo.... non scordando che anche la regione basca nel 2019 e di recente la Catalogna (Spagna) hanno addirittura promulgato una legge che riconosce l'uso della Parental Alienation una forma di "violenza istituzionale contro donne e minori".... nei giorni scorsi   tutti i movimenti inglesi ed i poli di ricerca universitaria che si occupano di DV  (Violenza Domestica) su donne e minori hanno protestato e chiesto che una simile pretesa non venisse  ascoltata, ribadendo la grave rivittimizzazione provocata nei tribunali dall'uso e dalla applicazione di questa "teoria" (in realta' un strategia processuale) su madri e minori che denunciano la violenza.  Non venendo ignorati!

Tra questi Women Against Rape (WAR), un movimento in difesa di donne maltrattate, ha pubblicato  un Comunicato Stampa   che vale la pena leggere: perche' esso denuncia senza mezze misure e senza fraintendimenti - come viceversa spesso abbiamo visto fare in Italia - cio' che si nasconde dietro la Parental Alienation ed il suo uso processuale.

Di seguito la nostra traduzione del Comunicato stampa di Women Against Rape (WAR).

"Comunicato stampa: Il disegno di legge sugli abusi domestici rischia di essere dirottato dalla lobby misogina che cerca di criminalizzare le vittime.

Il progetto di legge sull'abuso domestico inizia oggi la sua fase di comitato alla Camera dei Lord (vedi il nostro briefing qui  https://supportnotseparation.blog/2021/01/22/briefing-for-da-bill-lords-committee-stage/  ) tra le crescenti preoccupazioni  il tentativo di minare il progetto da parte dei   negazionisti della violenza domestica incorporati nel processo del tribunale della famiglia. Stanno premendo perché l'"alienazione parentale" sia inclusa nella definizione di abuso domestico.

Includere l'"alienazione parentale" aprirebbe la strada alla criminalizzazione delle vittime, che questo progetto di legge mira a proteggere, e alla depenalizzazione della violenza domestica.

Le donne che denunciano la violenza, specialmente l'abuso sessuale dei bambini, non solo potrebbero vedersi portare via i figli (cosa che già accade con sempre maggiore regolarità) ma potrebbero essere perseguite come perpetratori di abusi domestici!

Esortiamo i parlamentari, specialmente le donne, a parlare in difesa della sicurezza delle donne e dei bambini e a rifiutare questo tentativo patriarcale di riportare l'orologio indietro al tempo in cui la violenza domestica e lo stupro nel matrimonio erano un diritto dell'uomo.

(Lo stupro è già stato de facto decriminalizzato, dato che il tasso di incriminazione per lo stupro è dell'1,5%!)

Questo attacco alle donne che si rifiutano di rimanere in silenzio per proteggere i loro figli va di pari passo con la pressione per mantenere il disegno di legge "neutrale rispetto al genere" - cioè, per nascondere che le vittime di abusi domestici sono per la maggior parte donne e i loro aggressori uomini.

Una legge neutra dal punto di vista del genere minerebbe i potenziali benefici, rendendo ancora più remoto l'accesso delle donne alla giustizia e alla protezione.

Questo progetto di legge viene discusso in un momento di crescente preoccupazione pubblica e parlamentare per i tribunali familiari che permettono e addirittura incoraggiano i padri violenti a continuare il loro regno di terrore contro donne e bambini.

La Harm Review del Ministero della Giustizia ha trovato un modello di "sessismo, razzismo e pregiudizi di classe" contro madri e bambini nei tribunali familiari, che operano a porte chiuse e quindi sfuggono alla disciplina del controllo pubblico.

Questo pregiudizio contro la sicurezza delle donne e dei bambini e la sua "cultura pro contatto" - cioè l'affermazione che è nell'interesse dei bambini avere contatti con i padri nonostante i loro precedenti di violenza verso donne e bambini - ha avuto conseguenze gravi e persino letali.

Si è appena conclusa un'udienza d'appello all'Alta Corte di quattro casi congiunti di donne vittime di abusi domestici respinti nei tribunali familiari inferiori. Ci si aspetta un giudizio non solo sui singoli casi, ma sui modi per migliorare il modo in cui questi casi vengono trattati. Ma ci si può fidare che i giudici esprimano un giudizio imparziale?

L'"alienazione parentale" NON è una forma di abuso domestico, ma una tattica misogina usata dagli abusatori domestici per continuare il loro regno di terrore su donne e bambini.

Ha avuto origine negli anni '80 dallo screditato psichiatra statunitense Richard Gardner che difendeva la pedofilia e costringeva i bambini a contatto con padri violenti. Non ha una definizione accettata ed è ampiamente considerata come scienza spazzatura (junk science) tra gli accademici e i ricercatori. 

È stata promossa negli Stati Uniti da avvocati che hanno beneficiato finanziariamente dal rappresentare uomini misogini.   La Harm Review del Ministero della Giustizia ha scoperto che:
"... un'accusa di 'alienazione parentale' significa che il genitore oggetto dell'accusa sarà trattato come un 'alienatore', piuttosto che come un genitore protettivo con fondati timori di rapimento o violenza".

Dalle nostre ricerche sappiamo che le madri che tentano di proteggere i loro figli (e loro stesse) dalla violenza domestica sono spesso accusate di "alienazione parentale" non solo dai padri ma dai giudici e dalla CAFCASS, la stessa organizzazione creata per rappresentare i bambini.

Sta rapidamente diventando l'argomento di default dei negazionisti dell'abuso domestico contro ogni donna che solleva preoccupazioni di sicurezza e ogni bambino che rifiuta di avere contatti con un padre violento.

Negli ultimi 10 anni una lobby militante di gruppi di padri (in particolare Families Need Fathers, FNF) si è inserita nel sistema dei tribunali familiari. FNF nega la portata degli abusi domestici degli uomini contro le donne, sostenendo che "nella maggior parte dei casi, in realtà, l'abuso è reciproco. Ed è di solito in queste situazioni che avvengono i peggiori episodi di violenza domestica...". Questa è una grande bugia ma ripetuta abbastanza spesso, specialmente da persone in posizioni di potere come i giudici e la CAFCASS, diventa accettata contro ogni evidenza.

La prova dell'indebita influenza della lobby dei padri è confermata dal fatto che cinque gruppi di uomini sono tra le parti interessate della CAFCASS, mentre solo due gruppi di donne lo sono e nessun gruppo di madri.

Da questa posizione, i negazionisti della violenza domestica hanno fatto deragliare la prospettiva e le decisioni della CAFCASS - sia sotto il suo ex CEO, Anthony Douglas, sia sotto l'attuale CEO, Jacky Tiotto, che recentemente è intervenuto alla conferenza nazionale della FNF e ha parlato calorosamente dei contributi della FNF (21 novembre 2020).

Un'ulteriore prova è la risposta di CAFCASS al sessismo e ad altre critiche nel Rapporto Harm del MOJ: Il comitato consultivo interno della CAFCASS istituito per rivedere le sue "prestazioni" include la FNF!

Negazionisti della violenza domestica messi a giudicare la violenza domestica.

La lobby dei padri ha anche un'indebita influenza sul Presidente della Corte di Famiglia, Sir Andrew McFarlane, mettendo in dubbio la sua idoneità a dirigere la Corte di Famiglia e a giudicare l'appello che gli è stato presentato. Come oratore principale alla conferenza di FNF, ha detto che era ". . . lieto di sostenere FNF, da quando sono diventato presidente e in effetti per molto tempo prima ho avuto buoni rapporti con questi gruppi nelle Midlands e ora a livello nazionale, ci incontriamo regolarmente . . . Trovo che sono d'accordo con molto di quello che viene detto da . . . rappresentanti di FNF che vengono a trovarmi".

È anche urgente che il disegno di legge metta un obbligo  sul governo e sulle autorità locali di rendere disponibili risorse (principalmente denaro e alloggi) per le donne che fuggono dagli abusi domestici CON i loro bambini, anche dando priorità all'implementazione della Sezione 17 del Children Act.

Nessuna madre dovrebbe essere costretta a scegliere tra rimanere con un molestatore o avere i suoi figli in custodia.

Nessun bambino dovrebbe essere sottoposto al trauma della separazione dalla madre, che spesso è il loro primo protettore, per essere affidato a padri violenti o a un "genitore aziendale" indifferente.

Ci devono essere risorse per tenere insieme madri e figli e la S17 mirava a questo, ma non è quasi mai attuata."


ORA ASPETTIAMO CHE LA STESSA SERIA PRESA DI POSIZIONE AVVENGA ANCHE IN ITALIA!