Alla Camera dei Lord sotto accusa la "pseudotheory" Alienazione Parentale e la applicazione di un concetto abnorme di “bigenitorialita’” 

06.01.2021

di Avv. Michela Nacca

Ieri 5 gennaio 2020 nella House of Lords londinese e' stato il giorno del j' accuse - o potremmo oggi chiamarlo #metoo - contro la rivittimizzazione di bambini e delle loro madri protettive,  gia' vittime di violenza domestica e/o abusi sessuali da parte dell'altro genitore  abusante ( in genere statisticamente padri) attuata  grazie alla "pseudotheory" Alienazione Parentale e ad un concetto abnorme ed inaccettabile di "bigenitorialita',  che protegge la relazione genitoriale  anche quando essa e' pericolosa, in quanto violenta e/o incestuosa.


Si informa che tutti i diritti su quanto scritto nei nostri articoli sono riservati, se utilizzati deve essere riportata la fonte, il link e l'autore - trasgressioni saranno perseguite © 2019-2021

Dinanzi i "pari" di Londra, in dirittura di arrivo per emanare il Domestic Abuse Bill - un disegno di legge che avrebbe  lo scopo di aumentare la consapevolezza sugli abusi domestici, migliorare l'efficacia del sistema giudiziario e rafforzare il sostegno e la protezione alle vittime - si sono susseguiti interventi e richieste di emendamenti, suffragati da 900 testimonianze di violenza giudiziaria e istituzionale inaudita, contro madri e minori gia' vittime di violenza domestica e di abusi sessuali incestuosi, provocati proprio dall'uso della Parental Alienation nei Tribunali della famiglia e nelle Corti Penali inglesi: una "pseudotheory" partorita dalla mente dello psichiatra americano Richard A. Gardner a difesa di padri violenti e/o pedocriminali incestuosi che, grazie a questa, riescono sempre piu' spesso ad ottenere dai tribunali  la frequentazione, la custodia condivisa o addirittura piena dei loro figli e, non infrequentemente, anche l'assoluzione.

Il problema risiede dunque   anche nel   Children's Act del 1989 che, analogamente alla Legge 54/2006 italiana, stabilisce  che i figli dopo un divorzio debbano comunque essere affidati e mantenere  contatti con i genitori, in qualunque caso, indicandolo come  "supremo interesse" per il minore. Questo principio, di per se' non negativo, è stato tuttavia considerato anche dai giudici inglesi, nel silenzio complice della legge, più importante dello stesso  diritto del bambino di essere protetto dalla violenza, al sicuro dagli abusi incestuosi e dalle violenze domestiche di genitori violenti. E cio' in violazione dell'art.19 della Convenzione delle Nazioni Unite sulla tutela dei minori, che anche il Regno Unito, cosi come l'Italia, ha firmato e adottato.

Ben il 91% risulterebbero dunque  i bambini inglesi vittime di abusi e violenza domestica che rimangono non protetti dal sistema giudiziario targato UK: inquinato dalla PAS/PA , che svilisce le testimonianze di abuso e violenza considerandole  mero frutto di "manipolazione materna", nonche'  da un concetto di bigenitorialita' che, anche laddove la violenza e l'abuso genitoriale vengano dimostrati e condannati, finisce per non  considerarli  pericolosi per lo sviluppo, la salute e la vita dei bambini. Un dato del resto non dissimile da quello francese, dove neppure l'1% dei bambini abusati sessualmente da genitori pedocriminali - in genere padri - viene protetto!

In Italia per ora non risultano rilevazioni e dati in merito! Sappiamo solo che sono quasi 1.000 ogni anno le denunce  per abusi sessuali su minori. Ma non sappiamo quante di queste denunce vengono investigate o meno. Quante rimangono ignorate. Tuttavia, alla luce dei documenti processuali e delle testimonianze che ci giungono,  temiamo che il dato francese sia quello piu' vicino alla realta' italiana: le denunce materne vengono sistematicamente considerate sintomo di "parental alienation" o di "ostativita'" materna, i racconti raccapriccianti dei bambini vengono derubricati come  "simbiosi" e tutto viene tombato in archiviazioni folli.

La Baronessa Helic ieri dinanzi la House of lords  ha denunciato come la "Parental Alienation" si sia insinuata anche nel sistema del Regno Unito e venga utilizzata dai suoi sostenitori per negare  gli abusi domestici e gli abusi sessuali su minori, spesso inducendo il conseguente ricongiungimento forzato tra  i bambini vittime di DV e abusi incestuosi proprio con  i loro genitori violenti e abusanti. La baronessa Helic  ha affermato che, sebbene la pseudoteoria Parental Alienation non sia formalmente riconosciuta nel disegno di legge come una forma di abuso, tuttavia sembra che essa sia stata insinuata nelle note di orientamento per il DABill, offrendo paradossalmente  una porta di servizio proprio al danno che il disegno di legge dovrebbe prevenire!

Anche la Baronessa Wilcox ha espresso efficacemente posizioni analoghe sul decreto legge e lo ha fatto indossando un distintivo simbolico :′Stand up to Domestic Abuse".

Natalie Page ha portato ben 900 testimonianze all'attenzione della House inglese piu' famosa, denunciando questa nuova forma di violenza patriarcale di livello istituzionale. Natalie e' una fra le tante madri inglesi vittime di un sistema giudiziale gravemente discriminante e violento verso le donne ed i loro figli minori. Una donna che tuttavia ha avuto la forza di reagire ed iniziare a combattere, sfidando a viso aperto un sistema autoreferenziale e costruito da millenni a protezione del potere  maschile e istituzionale.

Natalie ha formato  un movimento - The Court Said - che ha riunito le madri rivittimizzate nei tribunali inglesi. Un movimento che oggi va espandendosi anche in altri Paesi, coinvolgendo anche l'Italia (v. The Court Said Italy) e collaborando con la scrivente, Presidente di Maison Antigone.

La "pseudotheory" Parental Alienation in UK e' stata applicata ed introdotta con maggiori difficolta' e piu' forti limiti, rispetto l'Italia. E cio' senz'altro per motivi culturali che hanno fatto dell'Inghilterra storicamente una fra le prime Nazioni a riconoscere diritti paritari alle donne rispetto agli uomini. Cio' nonostante anche in UK questo fenomeno di rivittimizzazione giudiziaria di donne e bambini, gia' vittime di violenza maschile domestica, ha presto trovato strada incuneandosi tra ignoranza, incompetenza, superficialita' e incapacita' empatica, dimostrate da non pochi operatori della giustizia familiare e del sistenma di assistenza sociale inglese.

La distorsione denunciata,  della Giustizia e dello stesso sistema inglese di protezione dei minori, e' avvenuta soprattutto a causa di una capillare e non casuale strategia di diffusione della "pseudotheory" Parental Alienation e di un concetto abnorme della bigenitorialita', difesa anche quando violenta e pericolosa: una strategia ben congeniata, studiata, insegnata ed applicata nelle Corti inglesi, in difesa perlopiu' di uomini denunciati per violenza domestica  e/o pedofilia, con il sostegno neppure troppo velato di partiti e movimenti che fanno della ideologia patriarcale il loro Credo. Una ideologia che, sebbene fiaccata, ancora non intende lasciare il passo ad un  futuro sociale realmente paritario e soprattutto non intende rinunciare a quel privilegio che la potestas patriarcale si autoattribuisce, sulla educazione e formazione dei figli,  giustificante l'uso della violenza ...come se davvero si trattasse di una  modalita' pedagogica!

Il disegno di legge Domestic Abuse Bill (#DABill) in discussione nella House of Lords include disposizioni per le vittime di abusi domestici, tra cui la nomina del Commissario per gli abusi domestici ( Domestic Abuse Commissioner ). Il disegno prevede di mettere  fuorilegge il controinterrogatorio delle vittime e garantirà la protezione in tribunale per le vittime che testimoniano.

Un controinterrogatorio che anche in Italia induce tante vittime a crollare:  non sotto il peso di bugie, come qualcuno insinua, bensi sotto il macigno del dolore , dell'ottundimento provocato dal senso di vergogna e di colpa, sotto la scure della paura per le minacce di morte e soprattutto per il terrore di vedersi portare via dei figli ancora troppo piccoli e fragili, specie quelli  che raccontano gli abusi sessuali subiti rimanendo tuttavia non creduti. Per  non parlare del peso dei ricatti e delle gravi difficolta' psicologiche e fisiche che continuano ad essere  indotte dall'ex partner e  genitore violento, che oggi non terminano piu' con la separazione e la denuncia delle violenze domestiche, ma proseguono nei tribunali per la famiglia, rafforzate dal potere di Istituzioni che si fanno raggirare da "pseudoteorie" che ritengono le denunce di madri e bambini quasi sempre non credibili e, comunque, la violenza genitoriale non pericolosa per la sana crescita di un minore !

Tuttavia, come lamenta Natalie Page, porre fuori legge il controinterrogatorio non è sufficiente, se Giudici, Avvocati e professionisti inglesi continueranno a non agire sulla base delle prove e delle testimonianze degli stessi bambini, ignorandole, cosi come avviene quando un caso di abuso domestico o di pedocriminalita' incestuosa entra nel Tribunale della famiglia.

Anche in UK, cosi come sta avvenendo in Italia, nonostante ordini di protezione a tutela delle madri, ai bambini viene assurdamente ordinato di continuare a frequentare padri pericolosi, denunciati e persino rinviati a Giudizio o condannati, di cui essi hanno paura. Una paura che non viene mai giustificata ne' ascoltata. Questi bambini continuano cosi a venire esposti ad ulteriori rischi per la loro sicurezza e la loro salute fisica e psicologica. E se questi bambini continuano a rifiutare il contatto con il genitore denunciato e persino condannato, il Tribunale inglese - cosi come sempre piu' spesso accade anche in Italia - giunge a riconoscere proprio al genitore violento la piena custodia dei figli minori: perche' non e' ammesso che un figlio si ribelli alla violenza!

Tutto cio' conduce "all'orrore dickensiano" che vede genitori protettivi inglesi, generalmente madri, perdere la custodia del proprio figlio a causa di un sistema esso stesso violento ed irrazionale che protegge proprio il genitore violento, ignorando la pericolosita' ed il pregiudizio della violenza in se' sulla sana crescita di un bambino.

Natalie ha ricordato che, in un caso processuale, il giudice inglese ha detto: '"It doesn't matter what he's done - he's getting contact. If the mother mentions the abuse again, we may as well take the child now." ("Non importa quello che ha fatto - sta ottenendo il contatto. Se la madre menziona di nuovo l'abuso, possiamo anche prendere il bambino ora").

La dott.ssa Charlotte Proudman, che sta lanciando un appello fondamentale, ha affermato: "Whilst the Domestic Abuse Bill is a positive step in the right direction, it does not go far enough in transforming how family courts address domestic abuse leaving women and children at risk of harm. All too many parents and children whom disclose abuse are ignored by the courts. Abuse is seen as 'not an important issue' because contact should happen at all costs. We know that children's lives have been taken by abusive fathers after court ordered contact. The perception that parents and children might lie about abuse needs to change, professionals must listen and conduct thorough risk assessments before courts even consider ordering contact."    ("Sebbene la legge sugli abusi domestici sia un passo positivo nella giusta direzione, non si spinge abbastanza avanti nel trasformare il modo in cui i tribunali familiari affrontano gli abusi domestici, lasciando donne e bambini a rischio di danni. Troppi genitori e bambini che denunciano abusi vengono ignorati dai tribunali. L'abuso è visto come 'non un problema importante' perché il contatto dovrebbe avvenire a tutti i costi. Sappiamo che le vite dei bambini sono state prese da padri violenti dopo il contatto ordinato dal tribunale. La percezione che genitori e figli possano mentire sugli abusi deve cambiare, i professionisti devono ascoltare e condurre valutazioni approfondite del rischio prima che i tribunali prendano in considerazione anche l'ordinazione di un contatto ').

Nonostante i testimoni, le prove, i referti di pronto soccorso e persino le rivelazioni di abusi da parte dei bambini, anche in UK, come in Italia, sempre piu' Giudici non sembrano minimamente toccati dagli orrori degli abusi. Un Giudice inglese in udienza è arrivato persino a gridare a una donna che cercava di proteggere suo figlio: "I give contact to paedophiles and murderers, so domestic abuse isn't that bad". ('Do il contatto a pedofili e assassini, quindi l'abuso domestico non è poi così male').

La campagna #thecourtsaid ha intervistato 900 casi di madri e figli minori inglesi maltrattati e riferisce che il 71% dei bambini maltrattati sta manifestando i propri sentimenti negativi ai professionisti del tribunale familiare, ma il 91% di loro viene ignorato dai professionisti. Oltre a essere ignorato, l'85% è stato costretto a contatti rischiosi per i quali aveva espresso preoccupazione.
L'89% delle madri gia' vittime di DV intervistate ha detto che sono state messe a rischio di ulteriori danni, proprio  dal tribunale della famiglia.

Anche Maison Antigone ha avviato da tempo un Sondaggio fra le madri italiane (v. cliccando qui) al fine di ottenere dei dati sulla situazione italiana, stante il vuoto di informazione ancora oggi esistente su tale grave forma di "legal harassment" discriminante donne e bambini.