Dal 14 al 16 maggio 2021: ulteriori input di manipolazione dei processi?

17.03.2021

di Avv. Michela Nacca

In USA dal 14 al 16 maggio 2021 si terra' l'ennesima conferenza "internazionale" sulla Parental Alienation organizzata dal PAS Group di W. Bernet.

Il programma promette l'approfondimento di ulteriori spunti di "studio" e "riflessione" nel frattempo raggiunti dal gruppo dei sostenitori delle teorie di Richard Gardner: una "pseudotheory" , un "apice della follia" - come ebbe a definirla il Giudice Dollinger nel dicembre 2018 - le cui ulteriori "conquiste", anche in questo caso, lungi dal rivestire carattere scientifico e lungi dall'essere condivise dalla Comunita' Accademica Internazionale, presentate tuttavia come "validate dalla scienza" in Giudizio, finiranno anch'esse per alterare ulteriormente i processi cognitivi e decisionali di Giudici civili, in casi di affido dei minori, e di Giudici penali in processi riguardanti reati endofamiliari, in senso favorevole al genitore abusante.

Il programma e' visitabile al seguente link: https://www.familyaccessfightingforchildrensrights.com/helping-courts-understand-the-phenomenon-of-alienation-nc-conference.html



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Sicche' e' facilmente intuibile come presto, anche  nelle aule dei nostri Tribunali italiani e nelle relazioni di CTU incaricate al fine di  verificare le capacita' genitoriali o la capacita' a testimoniare di un bambino che chiede di essere protetto da abusi sessuali incestuosi o dalla violenza domestica (perlopiu' statisticamente paterna), leggeremo ulteriori folli e fuorvianti argomentazioni - solo apparentemente dotte -  finalizzate a screditare la denuncia della violenza subita dal minore e la conseguente richiesta di protezione, con l'esito paradossale di vedere sempre piu' spesso i bambini abusati e vittime di violenza genitoriale e istituzionale affidati proprio ai loro genitori abusanti e, viceversa,  i genitori protettivi silenziati o addirittura del tutto emarginati dalla vita dei loro figli, in quanto considerati "alienanti" e dunque reinterpretati artatamente come i veri abusanti!

Sempre piu' spesso scopriremo, quando sara' troppo tardi per salvarli,   bambini lasciati dai Tribunali in situazioni di grave pericolo, uccisi o abusati, affidati  al genitore  violento, persino quando condannato in via definitiva, e cio' proprio  grazie ai "principi" della "pseudotheory"  Parental Alienation ed alla distorsione cognitiva e processuale che essa e' riuscita ad indurre in venti anni di insegnamento ed applicazione, sempre piu' massiccia,  nelle Corti italiane. Da ultimo  anche senza che fosse  piu' necessario invocarne il nome preciso: tale e' oggi la sua intrusione nei convincimenti  degli  Psicologi Giuridici, Psichiatri forensi, dei CTU, di Avvocati  e di molti  Giudici italiani.

'moving the goalposts'

"Sposta l'obiettivo": questa e' la distorsione creata dai sostenitori della junk science!

I delfini di Richard Gardner, dopo aver ridefinito la violenza domestica e gli abusi incestuosi  come espressione di mera "conflittualita' genitoriale", cosi da determinare  una negazione linguistica che si afferma anche in negazione  giuridica, processuale e fattuale degli abusi ( con la conseguenza di vedere  archiviate le denunce con diagnosi di Parental Alienation)... dopo aver continuato a far coincidere i sintomi dell'abuso sessuale e della violenza fisica/psicologica di un bambino con i cd sintomi della  "alienazione parentale" ( di modo che una diagnosi differenziale apparisse - a Giudici ed operatori inesperti -  apparentemente impossibile, con conseguente instillazione del dubbio circa l'effettuazione del reato e consequenziale negazione del riconoscimento dello stesso)...  dopo aver operato il rafforzamento di  atavici ed inconsci  pregiudizi contro  la credibilita' di donne e minori, le cui denunce vengono presunte strumentali ed infondate....  Dopo aver reinterpretato  gli esiti testologici ed i sintomi tipici del  Disturbo Post Traumatico da Stress di cui soffrono le vittime, considerandoli   artatamente  come espressione di paranoie irrazionali delle medesime... ora e' la volta di imputare alla presunta Alienazione Parentale i  disturbi fisici, biologici  e neurologici  da stress in realta' derivati dalle violenze domestiche e dagli abusi incestuosi subiti, rafforzati da un sistema giudiziale divenuto esso stesso abusante e  non protettivo,  ne' tutelante  le vittime che viceversa  le rivittimizza per anni, negando loro ascolto, credibilita'  e imponendo la frequentazione e persino l'affido al genitore abusante.


Ed e' cosi che la Conferenza dei sostenitori della Parental Alienation propone agli operatori del diritto, operatori dellas alute mentale, genitori "alienati",  che assisteranno,  di considerare la Parental Alienation stessa un abuso, sostenendo dinanzi alle Corti  che i sintomi di abuso e violenza indicati dagli ACEs e dall'APSAC, coinciderebbero appunto con i sintomi della Alienazione Parentale !

Adverse Childhood Experiences studies (ACEs) will be described and presented to demonstrate the direct impact of childhood adverse experiences on physical, psychological, and social health. These studies show that adverse childhood experiences have lifelong consequences for the individual and are dose-related. That is, the greater number of adverse experiences the child has, the greater the affect they have on their life. It is notable that in the case of Alienation, 9 of the 10 specific adverse experiences identified in the ACEs' studies can be applicable, which confirms the lifelong seriousness of this phenomenon.

Next, we will discuss the American Professional Society on the Abuse of Children's (APSAC) definition of child maltreatment or child abuse and how it fits within the experience of Parental Alienation for children. Parental Alienation sometimes is not considered child abuse because there are not visible signs of abuse. In other words, it does not "appear" to be child abuse to the untrained eye, at least on the surface. We have found that describing Parental Alienation within the definition of child maltreatment as presented by APSAC, can enlighten the Court to acknowledge and recognize it as a serious form of child abuse.

Peccato che essi non dicono che la Comunita' Accademica ha SMENTITO tale coincidenza e che la stessa APSAC, essendo venuta a conoscenza di quanto sostenuto dai professionisti pro PA ( psicologi e psichiatri forensi, avvocati e mediatori), nell'agosto 2019 abbia pubblicato sul proprio sito un Comunicato Stampa in cui esplicitamente dichiara che la Alienazione Parentale non sia stata affatto riconosciuta come forma di abuso.

La teoria che sostiene la Parental Alienation del resto e' stata da sempre considerata dalla Comunita' Accademica internazionale - purtroppo silenziata anch'essa nelle aule dei tribunali, insieme alle vittime di abuso - come ascientifica, una fantateoria o pseudo teoria, una junk science, scienza spazzatura.

Gli organizzatori del Convegno-Corso  scrivono :" Proseguendo su questa linea, presenteremo una panoramica della biologia associata al conflitto coniugale e le conseguenze sui bambini. Questo coprirà il sistema nervoso autonomo, i sistemi parasimpatici e le strutture sottocorticali che giocano un ruolo vitale nelle reazioni allo stress e al trauma. Saranno trattati gli effetti a breve e lungo termine dell'esposizione continua allo stress e al trauma. Tutto questo sarà inserito e applicato all'Alienazione Parentale come nesso per spiegare i meccanismi che causano il danno fisico, psicologico e sociale che si verifica. In altre parole, l'Alienazione Parentale può essere vista non semplicemente come un problema sociale transitorio per i bambini, ma ora dovrebbe essere vista come un serio fenomeno medico, psicologico e sociale che colpisce i bambini per il resto della loro vita".

Come sta diventando sempre piu' evidente, i bambini sottoposti al trattamento di ablazione dalla mamma, collocati in strutture psicoeducative ed in comunita' per mesi e poi riaffidati al padre di cui quei bambini mostravano di aver paura raccontandone  gli abusi - senza essere creduti - spesso, cadendo  in una  cosi grave situazione di ulteriore stress, iniziano a manifestare sintomi clinici gravi: regressioni del linguaggio e alterazioni  cerebrali, stati infiammatori diffusi, patologie autoimmuni, psicosi, depressione.

Come spiegare ai Giudici un simile crollo?

Il bambino, "salvato" dalla mamma "alienante" non avrebbe dovuto migliorare e star bene?

Ecco pronta la risposta del Pas Group ! Secono loro la causa di quei disturbi sarebbe  sempre della Parental Alienation indotta dal genitore protettivo  che ha denunciato gli abusi!

Nella locandina del Convegno-Corso del maggio prossimo si  parla di "strategie" che verranno spiegate - o rispiegate - ad  avvocati, psicologi, genitori e nonni ecc. che parteciperanno, suggerendo ad essi cosa dire dinanzi i Giudici!

Things are not as they appear, but in many ways are the opposite to how they appear" ("Le cose non sono come appaiono, ma in molti modi sono l'opposto di come appaiono").

Questo il loro principio base, che in definitiva e' quello su cui si fonda tutta la strategia processuale Parental Alienation: far apparire inverosimile cio' che invece e' evidente!

"L'apparenza di ciò che sta succedendo è molto diversa da ciò che sta realmente accadendo. I bambini alienati e il loro genitore alienante "sembrano" essere molto vicini, quando in realtà sono in una relazione malsana e ingarbugliata in cui  i bambini sono penalizzati per il pensiero indipendente. Il genitore falsamente accusato o sfavorito può apparire instabile, quando in realtà è stato traumatizzato da perdite e false accuse. Le cose non sono come appaiono, ma in molti modi sono l'opposto di come appaiono".

Ed e' cosi che le stesse  escandescenze, le aggressioni verbali - e talvolta fisiche - che i genitori violenti esprimono durante le visite protette, gli incontri con gli assistenti sociali e gli educatori, in occasione delle visite peritali  o della somministrazione dei test, o in aula di udienza dinanzi il Giudice - chiaro sintomo confermativo di quella aggressivita' violenta denunciata -  viene suggerito che  possono essere  reinterpretate diversamente,  indicandole  come sintomi dello stress dovuto alla Alienazione Parentale che il genitore violento dira' di aver subito! Quale miglior strategia difensiva per continuare a giustificare la propria violenza, se non imputarne le cause alla vittima?

Di nuovo il focus si sposta su questa: non sara' piu' il carnefice a doversi difendere ma, ancora una volta, la vittima della violenza.

Gli organizzatori della  Conferenza  hanno consigli da dare anche agli avvocati che si ritrovino a difendere madri che denunciano gli abusi: ossia le madri protettive cd "alienanti". Non viene suggerito loro  di rinunciare alla difesa - come si converrebbe  qualora l'avvocato non se la sentisse di difendere appieno la parte assistita - MA invitano a tutt'altro scrivendo :"Gli avvocati che rappresentano quelli che poi si rendono conto essere genitori alienanti hanno sfide etiche che possono comunque essere superate. Le strategie per l'avvocato del genitore alienante sono discusse con sensibilità circa gli obblighi etici unici dell'avvocato di rappresentare gli interessi del loro cliente. " .

L'invito non disvela la risposta che forniranno.... ma alla luce delle centinaia e centinaia  di atti processuali che ho vagliato - non solo atti processuali italiani ma provenienti da Corti  di tutto il mondo -   la risposta gia' la conosciamo:  smettere di difendere adeguatamente la madre "alienante", non depositando  in Giudizio le prove delle violenze che lei intende presentare, sminuendone il significato, invitarla insistentemente  a ritirare le querele, sollecitarla a non parlare delle violenze o a sostenere una contraddittoria  "non pericolosita'" del genitore abusante, non presentare istanze di rigetto nei casi opportuni, non contestare, non impugnare, non denunciare le relazioni falsificate e ogni altro reato si verifichi a danno suo e del minore durante il procedimento, non rivolgersi alle istituzioni di garanzia .... in una parola indurla a non esercitare i suoi legittimi diritti di difesa!

"Gli avvocati per i Genitori Target = ossia i cd genitori alienati - devono presentare questi casi in modo diverso da come sarebbe il caso se l'Alienazione non fosse presente. Questi sono discussi in dettaglio, tutti incentrati sul tema critico di spiegare  il genitore alienante. La nuvola di sospetto aleggia naturalmente sul Genitore Target  che è stato accusato ingiustamente, e questa nuvola deve essere trasferita al Genitore Alienante. Vengono presentati metodi specifici per realizzare ciò.".

Anche dal linguaggio usato risutla  evidente come sia tutto un gioco di MANIPOLAZIONE CONSAPEVOLE DEL CONVINCIMENTO GIUDIZIALE!

Ma se un genitore agisce violenza  sul figlio, inducendolo a non frequentare ingiustamente l'altro genitore, la violenza dovrebbe comunque essere provata con fatti e comportamenti,  desumibile con i comuni mezzi di prova. Non c'e' bisogno di ingarbugliare la mente del Giudice inducendolo a pensare che la verita' non e' quella che si palesa dai fatti, dai comportamenti  e dalle prove, cosi come induce a fare la Parental Alienation!  Ed in tali casi infatti e' il bambino stesso che  chiede  di poter frequentare il genitore ingiustamente ostracizzato !  La psicologia clinica e la scienza seria ci insegnano  che un bambino non inizia improvvisamente ed immotivatamente  a manifestare paura e terrore verso un genitore, con cui aveva fino a poco tempo prima una buona relazione, se non a causa di un grave comportamento agito dal genitore medesimo: a causa di una violenza, di una aggressione o di una minaccia... non esclusa anche la   minaccia  di essere portato via dal suo affetto sicuro, spesso la mamma, dalla sua casa e dalla realta' a cui e' giustamente legato! 

Ma cio' e' invece proprio quello che dispone  la teoria Parental Alienation: la minaccia di portarti via dal tuo luogo sicuro, l'unico che conosci!

Come si potra' mai pretendere che un bambino non abbia paura del genitore che, applicando la Parental Alienation, lo stia minacciando di cio'? Anche un padre non abusante aderendo ai costrutti violenti della Parental Alienation finisce per diventarlo ! Ed infatti non sono pochi i padri che, rendendosi conto del meccanismo difensivo distorto in cui erano rimasti coinvolti, con conseguenze drammatiche sui figli e le loro relazioni, se ne sono distaccati!

Anche in quella che la Parental Alienation indica come "cura" - ossia la ablazione dal genitore accudente e "preferito" dal bambino -  dimostra  tutta la propria infondatezza, ascientificita' e violenta inadeguatezza, nonche' il vero fine per la quale e' stata ideata: rispondere alla esigenza distorta di prepotenza del genitore violento!

Perche' una teoria scientifica finalizzata a proteggere i minori dalla violenza non puo' prevedere una cura che agisce essa stessa violenza...e se lo fa, cio' significa che non e' di alcuna serieta' scientifica ne' di alcuna correttezza giuridica, rappresentando solo una forma apparente e manipolata di legalizzazione/istituzionalizzazione/giustificazione  di quello che in realta' costituisce  un reato !

Una vera e propria frode giudiziaria, come si attesta ormai da decenni in USA!

Migliaia  sono i casi in cui i bambini, riaffidati grazie alla Parental Alienation proprio al padre di cui avevano denunciato gli abusi fisici, non si sono lasciati schiacciare  dalle ulteriori minacce e dai condizionamenti psicologici, tentati invano dal medesimo padre abusante, affinche' essi iniziassero a rifiutare la madre protettiva. Uno fra molti e' il caso di Thomas Valva, ucciso perche' continuava a chiedere protezione alla madre, non rifiutandola!

Quei bambini che invece si lasciano schiacciare, intimoriti dalle conseguenze a cui andrebbero  incontro, finiscono per dimostrare anch'essi la vera finalita' per la quale la teoria Parental Alienation e' stata costruita: non per favorire e tutelare  il benessere  del minore o la bigenitorialita', come si sostiene, ma per assicurare che il genitore abusante mantenga il controllo sui figli  ed il genitore, che viceversa denuncia gli abusi familiari, sia ostracizzato dalle istituzioni, in quanto "non resiliente" ad una dinamica - nel caso familiare - in cui la persecuzione della violenza deve  essere sospesa, in quanto considerata ancora socialmente accettabile.

"Gli operatori della Salute Mentale, sia terapeuti che valutatori, sono a rischio di accettare acriticamente la falsa narrazione offerta dal genitore alienante e dal bambino alienato. Il fornitore di Salute Mentale deve quindi essere armato con gli strumenti che gli permettono di identificare la presenza di Alienazione Parentale. Questo è critico in modi specifici per il terapeuta, che sono descritti. Anche il valutatore deve avere il set di competenze a bordo per vedere oltre le apparenze e avere gli strumenti per farlo, che sono discussi in dettaglio.

I genitori che sono diventati alienati vivono in un ambiente molto provocatorio. Sono stati accusati falsamente di varie cose, sono diffamati a volte da scuole, chiese e altre organizzazioni che hanno bevuto il Kool aid del genitore alienante. Mentre c'è poco che il genitore preso di mira può fare per far smettere il genitore alienante, ci sono molti modi in cui possono peggiorare le cose. Forniamo quindi una tabella di marcia per guidare questo genitore su come rispondere al meglio alle varie provocazioni del bambino e dell'altro genitore. I nonni sono spesso la vittima più innocente dell'Alienazione Parentale. Come per il genitore del bambino alienato, c'è poco che possano fare per fermare l'alienazione. Tuttavia, avere a bordo gli strumenti per rispondere in modi che non generino ulteriori comportamenti alienati è importante da conoscere. Tratteremo anche questi in dettaglio.Questa conferenza di tre giorni si concentrerà sulla presentazione di strategie efficaci per i tribunali della famiglia che devono identificare l'alienazione parentale e non parentale e poi affrontarla. Per ragioni comprensibili, i tribunali della famiglia sono stati sfidati da questo problema. Questa conferenza presenterà una cassetta degli attrezzi per i contendenti che devono rivolgersi ai tribunali per l'assistenza." dice la locandina dell'evento, termimando con i costi di iscrizione e con quelli per sponsorizzare il proprio studio legale o la propria societa' di assistenza contro la Parenbtal Alienation, a riprova che dietro questa pseudoteoria" non vi e' solo una ideologia patriarcale, non solo un interesse criminale ma anche un business economico e professionale.

Ogni operatore del Processo penale e civile o soggetto che si trovi coinvolto in un caso di affido dei minori, in cui il bambino racconti abusi e/o violoenze, viene preparato, indottrinato, convinto che la denuncia sia solo falsa e strumentale, il racconto frutto di manipolazioni.

Ed e' cosi che il sistema di Giustizia rischia oggi di diventare, in ogni Paese, sempre piu'  SORDO E CIECO alle prove di abuso endofamiliare sui minori, alle denunce dei genitori protettivi (in genere madri) ed ai racconti dei bambini, intensificando un clima familiare e sociale  di violenza inaudita.