LA PAS RICAMBIA PELLE E RIMANE LO STRUMENTO PER IL RIPRISTINO DELLA PATRIA POTESTA'

27.05.2019

di Avv. Michela Nacca

La nuova politica del "delfino" del Gardner, il suo miglior allievo W.Bernet, è stata incisa dallo stesso  sulla piattaforma dell'ICD, in un commento del 19 aprile 2019   (v. la foto di seguito riportata, visibile sulla detta piattaforma accessibile dal seguente link https://icd.who.int/dev11/l-m/en. ).



Bernet scrive (traduzione automatica Google):

"In risposta a Alessandra Guedes: È palesemente scorretto dire "C'è una mancanza di prove scientifiche a supporto dell'alienazione dei genitori". Ci sono centinaia di articoli peer-reviewed riguardanti l'alienazione parentale sul database di alienazione parentale presso la Vanderbilt University. (Solo Google in questo termine.) Esistono libri accademici sull'alienazione dei genitori pubblicati negli Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Svezia, Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Australia, ecc. Negli Stati Uniti, la realtà dell'alienazione dei genitori è stata riconosciuto dall'American Academy of Child and Adolescent Psychiatry, dall'American Psychological Association, dall'American Bar Association, dall'American Academy of Pediatrics e da altre organizzazioni professionali. Non è chiaro con quale frequenza e se il concetto di alienazione parentale è abusato in contesti legali. Se lo è, la soluzione NON è sopprimere l'identificazione e la discussione dell'alienazione dei genitori. La soluzione è quella di aumentare la discussione e l'educazione su questo argomento, in modo che sia usato in modo appropriato in situazioni cliniche e legali.".

Al di là del fatto che la comunità scientifica internazionale non è affatto concorde con le tesi gardneriane e bernetiane sulla alienazione parentale, com'egli scrive apoditticamente...

Al di là del fatto che gli unici ad adottare testi favorevoli alla alienazione parentale sono quei sostenitori della PAS (alienazione parentale sindromica), poi della PAD (alienazione parentale come disturbo) e oggi della PAR (alienazione parentale relazionale) che, ritrovandosi ad insegnare in corsi master universitari, li adottano essendone peraltro spesso e volentieri anche gli autori !

Al di là del fatto che molti articoli dei sostenitori della alienazione parentale sono pubblicati su riviste A PAGAMENTO: con poco più di 2.000 dollari tali riviste offrono anche un peer rewieved, che in realtà andando a vedere bene, si scopre circolare...nel senso che semplicemente i sostenitori PAS/PAD/PAR (circa 500 nel mondo e tutti inseriti ed organizzati nel gruppo PASG) si citano e confermano fra loro, sembrando così comunità scientifica...ma non essendolo realmente!

Ciò che colpisce la nostra attenzione è il concetto finale: l'ammissione dell'uso e dell'abuso della parental alienation, sia in ambito clinico che giudiziale, nonchè la condanna dell'abuso.

Dunque:

1. Bernet, parlando di ambito clinico e giudiziario, ammette una gravissima violazione deontologica: considerare e ammettere l'applicazione della alienazione genitoriale come una patologia, sebbene ad oggi essa non sia mai stata classificata, nè su DSM nè su ICD !

2. Ammette implicitamente che bambini vengano trattati e "curati" in base ad una fantateoria !

3. Ammette e condanna l'abuso effettuato nell'applicazione - illegittima - della alienazione: sia in ambito clinico che giudiziale.

Si tratta di una posizione identica a quella espressa da Camerini alcune settimane fa, tramite i suoi due post fb del maggio 2019 (v. nostro articolohttps://studiolegaledonne.webnode.it/l/lettera-indirizzata-alloms-e-sottoscritta-173-docenti-ricercatori-e-organismi-internazionali-affinche-la-alienazine-parentale-non-sia-inserita-nellicd-11/  ).

A parere del Bernet, seguito dal fidato prof. Camerini, non è l'uso della Alienazione Parentale a dover essere condannato, ma il suo abuso!

Eppure entrambi non vedono che l'uso concreto, l'applicazione dell'Alienazione Parentale NON PUO' CHE PORTARE INEVITABILMENTE AD UN ABUSO, sempre ed in tutti i casi, nessuno escluso!

Ciò proprio per il fatto che essa è infondata scientificamente e per di più prevede misure violente: in quanto strappare un minore al genitore, che il minore stesso considera accudente e protettivo - anzi, spesso viene considerato come UNICO genitore accudente - è SEMPRE una violenza!

Ed il recente caso di Brescia dimostra ampiamente quanto sosteniamo !

Del resto a noi pare evidente che l'uso della alienazione parentale stia andando ben oltre la sua inziale applicazione: non più solo come strategia processuale difensiva a protezione di genitori pedofili e non più solo a protezione di genitori violenti, considerati vittime di alienazione ...ma oggi in realtà diventa strumento per il ripristino della patria potestà.

Uno strumento processuale già attualmente utilizzato post separationem, su ex mogli e figli minori ribelli... ma perchè no, in base alle indicazioni del Bernet, in futuro potrebbe costituire anche uno strumento clinico da applicare ante separationem, affinchè figli ribelli all'autorità paterna vengano da subito ricondotti alla soggezione totale ed in tutti i casi !

Del resto che questa sia la finalità perseguita, ossia il ripristino di una società basata sul patriacato e la patria potestà, non viene certo nascosto ma anzi sbandierato ed ammesso pubblicamente:  così come si esprime l'articolo di Claudio Risè intitolato "La sbornia libertaria è finita" e pubblicato il 3 marzo 2019 su la rivista "La verità" e sul blog personale (v. articolo di seguito).