
Storia Nelle Storie
Presentazione del Saggio
"Guarda come una Donna. Storia nelle storie"
Guarda come una Donna. Storia nelle storie (Armando editore, 2024) è un volume ibrido, a metà tra saggio e narrazione, che esplora il Novecento e l’inizio del nuovo millennio attraverso lo sguardo di diverse donne. Non è una semplice ricostruzione storica, né solo una raccolta di racconti: è un intreccio di voci, memorie, documenti e scene di vita quotidiana che mostrano come la grande Storia prenda forma nelle piccole storie individuali.
Il titolo invita a cambiare prospettiva: "guardare come una donna" significa interrogare il mondo da un punto di vista spesso messo ai margini, cogliendo dettagli, relazioni, silenzi che le narrazioni ufficiali tendono a trascurare. Il libro nasce in un contesto di rinnovato interesse per la storia di genere e per le fonti biografiche, e dialoga con la ricerca storica contemporanea senza rinunciare alla forza evocativa del racconto.
Le protagoniste – studentesse, madri, lavoratrici, professioniste, artiste, migranti, attiviste, intellettuali – attraversano guerre, trasformazioni sociali, conquiste di diritti e crisi collettive. Ogni capitolo mette in relazione la dimensione privata con quella pubblica, mostrando come le scelte intime siano sempre attraversate da correnti storiche più ampie. Lo stile è riflessivo ma accessibile, pensato per lettrici e lettori curiosi: studenti, insegnanti, appassionati di storia, di studi di genere e di narrativa che cerca il reale senza rinunciare alla forma.
Al centro del volume c’è l’idea che la storia non sia un racconto neutro, ma il risultato di chi guarda e di come guarda. Per questo il libro insiste sullo sguardo femminile non come categoria biologica, ma come postura critica: un modo di stare nel mondo, di nominare le esperienze, di riconoscere legami e fratture.
Come recita una delle pagine più rappresentative: "Quando una donna racconta, la storia non cambia solo voce: cambia direzione. I fatti restano gli stessi, ma il centro si sposta, e ciò che era margine diventa finalmente visibile."

"Guarda come una donna" a cura di Emerita Cretella e Michela Nacca e' entrato nel catalogo della Stanford University ed e' presente anche in quello della Public Library di NY
Stanford University library
"Guarda come una donna" : storia nelle storie' in SearchWorks catalog
https://searchworks.stanford.edu/view/in00000236954
https://searchworks.stanford.edu/view/in00000236954
https://searchworks.stanford.edu/view/in00000236954?fbclid=IwdGRjcARxLeJjbGNrBHEttGV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHg1gU6I1rJsm273mdjvgO46MS0ymdcR3tj5cw8HtjSMTJP0n0ppFMD8OJ38D_aem_8QY2jDQzihtXcHufa7UaFg&utm_id=97758_v0_s00_e230_tv2_tp1_a1dennhbdoum2w



In questo senso, Storia nelle storie è più di un sottotitolo: è il metodo del libro. Ogni vicenda personale è trattata come una lente attraverso cui osservare processi più ampi – l’industrializzazione, i movimenti femministi, le migrazioni, i cambiamenti del lavoro e della famiglia. Le esperienze delle protagoniste non sono aneddoti ai margini della Storia, ma nodi in cui si intrecciano memoria, conflitto, desiderio e trasformazione sociale.
Il volume nasce dall’incontro tra ricerca d’archivio, interviste, diari e una scrittura attenta alla dimensione emotiva. Le 17 autrici alternano pagine più saggistiche, in cui contestualizzano eventi e periodi, a passaggi narrativi che danno corpo e voce alle donne raccontate, restituendo il ritmo dei loro pensieri, delle loro paure e dei loro slanci. Ne emerge un mosaico in cui il lettore è invitato a riconoscere e forse a ripensare anche la propria storia.
Il libro si rivolge a chi sente che la storia non è solo una sequenza di date e di grandi nomi, ma un tessuto di vite ordinarie che, sommate, cambiano il corso degli eventi. È pensato per chi desidera comprendere meglio il rapporto tra biografia e contesto, tra memoria individuale e memoria collettiva, e per chi cerca nel racconto storico uno spazio di identificazione e di dialogo. Guarda come una Donna è, in definitiva, un invito a esercitare uno sguardo più attento, più inclusivo e più consapevole sul passato e sul presente.

Il Saggio e' stato selezionato tra molti altri per essere presentato il 4 ottobre 2024 al Festival della Sociologia di Narni.
https://www.youtube.com/watch?v=IUL5XwXXK9Y
https://www.youtube.com/watch?v=4-5UMCW9RJ8
v. ANSA riguardo la presentazione del Saggio presso la sede di Roma del Parlamento Europeo in
Il saggio e' stato presentato alla Fiera del libro di Roma Più libri Più Liberi 2024 v. in link seguente
https://www.youtube.com/watch?v=sqgW6NdrNM0
"Guarda come una donna": presentato alla Camera dei Deputati con Onorevole M. Cecilia Guerra
...alla Regione Toscana
https://www.losservatore.com/2024/10/24/saggio-dedicato-a-diciassette-storie-al-femminile/
viene presentato presso il Comune di Padova
https://www.cantieredelledonne.it/presentazione-del-saggio-guarda-come-una-donna/
https://www.facebook.com/reel/1443164976595300
presentazione a Castiglione della Pescaia (Grosseto)
E' stato presentato anche ad Arezzo e Cosenza, nonche' a La Festa de L'Unita' con notevole successo.
v. recensioni
Cultura. L'uguaglianza di genere si avvicina. Nel libro di Emerita Cretella e Michele Nacca 17 storie esemplari di donne che, nonostante tutto, sono riuscite ad affermarsi
Pubblicato il 14 maggio 2024 da Giambattista Pepi
Fonte: www.finanzalternativa.it
https://buonalettura.altervista.org/category/cretella/
https://www.ladigetto.it/storie-di-donne-letteratura-di-genere-583-di-luciana-grillo-0
Il Saggio e' stato consigliato anche su piattaforme straniere
https://www.storytel.com/fi/books/guarda-come-una-donna-storia-nelle-storie-12973896
https://librosdigitales.sanborns.com.mx/library/publication/guarda-come-una-donna
https://www.vivisaar.com/20241018guarda-come-una-donna-storia-nelle-storie/
https://mofibo.com/dk/books/guarda-come-una-donna-storia-nelle-storie-12973896
Temi centrali di "Guarda come una Donna"
Nel cuore di "Guarda come una Donna. Storia nelle storie" pulsa una domanda insistente: cosa significa diventare sé stesse in un mondo che per secoli ha raccontato le donne solo ai margini? Il libro risponde intrecciando identità femminile, memoria e narrazione di sé, mostrando come ogni vita di donna sia un piccolo archivio vivente, un controcanto alla Storia ufficiale.
L’identità femminile emerge come qualcosa di mobile, mai fissato una volta per tutte. Le protagoniste – reali o ispirate a figure storiche – si definiscono nel conflitto tra ciò che viene loro chiesto di essere e ciò che sentono di poter diventare. C’è la tensione tra ruoli imposti e desideri taciuti, tra il linguaggio ereditato e le parole nuove che provano a inventare per nominare il proprio corpo, il lavoro, l’amore, la maternità o il rifiuto di essa. L’identità, nel libro, non è un’etichetta ma un processo: un continuo riscriversi, spesso in segreto, sui margini dei quaderni di famiglia o nelle pieghe di una lettera mai spedita.
La memoria è il filo che tiene insieme queste riscritture. Non è solo ricordo individuale, ma memoria condivisa, tramandata a bassa voce nelle cucine, nelle corsie d’ospedale, nelle aule scolastiche. Il volume mostra come le donne abbiano custodito una memoria parallela a quella dei manuali di storia: una memoria fatta di gesti minimi, di resistenze quotidiane, di scelte che non finiscono nelle cronache ma cambiano il destino di una famiglia o di una comunità. Ogni testimonianza diventa così un atto politico: ricordare significa rifiutare l’invisibilità.
La narrazione di sé è lo strumento con cui queste donne si riappropriano del proprio posto nel tempo. Il libro alterna diari, lettere, interviste, frammenti di dialogo, ricostruendo il modo in cui le protagoniste imparano a raccontarsi. All’inizio spesso parlano con le parole degli altri – del padre, del marito, dell’insegnante – ma, pagina dopo pagina, la voce cambia timbro, si fa più sicura, più precisa. Raccontarsi diventa un gesto di insubordinazione: significa smettere di essere solo personaggi secondari nella storia di qualcun altro e rivendicare il diritto a essere soggetti narranti.
In questo movimento si inserisce il rapporto, spesso conflittuale, tra donne e Storia ufficiale. Il libro mostra come le grandi date – guerre, rivoluzioni, transizioni sociali e politiche – abbiano inciso sui corpi e sulle vite femminili, ma anche come le donne abbiano inciso, a loro volta, su quegli eventi, pur senza essere nominate. La Storia con la S maiuscola appare come un racconto monco, che il volume prova a completare attraverso le biografie e le testimonianze: non per aggiungere qualche figura esemplare in un capitolo a parte, ma per riscrivere l’ordito stesso del passato.
Così incontriamo, ad esempio, Chiara Tilesi e Debora Medici Guetta, giunte negli USA a 19 anni e diventate la prima una Produttrice Cinematografica di Hollywood, la seconda una fotografa e artista, esse raccontano e lavorano con le donne ai piu' alti livelli.
Accanto a loro prende forma le vicende di Parisa Nazari e di Rahel Saya, scappate la prima dall'Iran e la seconda nel 2021 dall'Afghanistan, giunte in Italia dove hanno trovato diritti nei loro Paesi negati da dittature misogine. Nelle statistiche sono delle “migranti”, cosi come le donne ed i giovani raccontati da Isabella Mancini, gia' Presidente di Nosotras a Firenze, una voce anonima in un grafico, ma nel libro diventano narratrici coraggiose.
Altre figure che attraversano il volume sono quella di Anna Milvia Boselli, Docente Universitaria, Deputata, attivista femminista che racconta la sua vita impegnata, appassionata, di Roberta Agostini, gia' Deputata , e di Serena Spinelli, medico, responsabile del welfare della Toscana. Tutte e tre attivamente impegnate politicamente. Cosi come lo e' sempre stata Emerita Cretella, che rivede gli stereotipi culturali contro le donne partendo dall'analisi della figura della Maddalena, rivisitandola totalmente.
Alma Maria Grandin e Lucia Ottavi da giornaliste testimoniano le reti femminili da esse create, individualmente o in un percorso associativo, social ed editoriale, al pari di Marie Curie. Rita Coruzzi e' una scrittrice che attraverso la Fede ha trovato la propria strada raccontando l'eroicita' di donne che hanno fatto la storia.
Luciana Germano e' una campionessa italiana di kickboxing, ex vittima di violenza domestica, ed Antonia Cunti - Pedagogista, Psicologa e Sociologa Professoressa Ordinaria della Universita' Parthenope - spiega come lo sport possa diventare strumento di empowerment.
Michela Cericco, gia' Presidente de La Goccia Magica, denuncia il fenomeno della Violenza Ostetrica e di come la sua piccola associazione sia riuscita ad imporre a livello nazionale ed internazionale questo dramma, mai prima visto, arrivando fino all'ONU.
Lo stesso accaduto a Maison Antigone riguardo la Violenza Istituzionale e la cui storia e' stata raccontata dalla sua Vicepresidente Maria Grazia De Benedictis.
Michela Nacca ripercorre la lezione che ad aprile 2022 il Prof. Ari Goldman, del Master of Science in Journalism le chiese di tenere alla Columbia University, sul proprio lavoro come avvocata della Rota Romana e della Curia Romana, nel trattare casi di nullita' matrimoniale segnati dalla violenza domestica, e poi come attivista dell'associazione Maison Antigone, impegnata nella emersione e denuncia della violenza istituzionale, in un'epoca in cui in Italia ancora non si riconosceva che nei tribunali venissero agiti discriminazioni su donne e minori.
Attraverso queste e altre figure, il libro costruisce un mosaico di esperienze che sfida ogni idea di “donna” al singolare. Non c’è un modello unico, ma una pluralità di traiettorie: chi sceglie la famiglia e chi la rifiuta, chi resta e chi parte, chi si riconosce nelle lotte collettive e chi trova la propria voce in modo diverso. Ciò che le accomuna è il bisogno di essere viste e ascoltate non solo come comparse nella vita degli altri, ma come protagoniste di una storia che, finalmente, porta il loro sguardo nel titolo stesso: guarda come una donna, cioè prova a vedere il mondo da qui, da questo lato spesso ignorato della pagina.

L’autrice di "Guarda come una Donna"
Le Curatrici ed Autrici di Guarda come una Donna. Storia nelle storie (Armando editore, 2024), hanno alle spalle un solido percorso di studi in antropologia, Diritto e studi di genere, affinato tra università, tribunali, archivi e centri di documentazione. Da anni intrecciano ricerca storica e impegno pubblico, collaborando con associazioni, scuole e realtà femministe per riportare alla luce le voci dimenticate delle donne.
Il loro lavoro unisce rigore accademico e scrittura narrativa: parte da fonti, documenti e testimonianze, ma li trasformano in storie vive, accessibili e coinvolgenti.
Sono le persona giuste per raccontare queste storie perché le abitano da anni: le studiano, le ascoltano, le mettono in dialogo con le domande di oggi. In questo libro il lettore trova biografie, episodi e fili nascosti che collegano esperienze individuali e grandi processi storici, scoprendo come lo sguardo delle donne cambi il modo di leggere il mondo.
Leggendo Guarda come una Donna potrai:
- incontrare protagoniste spesso assenti dai manuali scolastici;
- capire come le vite quotidiane illuminano i grandi eventi storici;
- riflettere su potere, lavoro, cura, famiglia, giustizia, politica, accademia, libertà e diritti;
- trovare nuove parole per raccontare te stessa e le donne intorno a te.
Scopri, pagina dopo pagina, come la storia cambia quando la guardi con gli occhi di una donna.
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