Leonor Walker contro la cd bigenitorialita' e l'affido condiviso a uomini controllanti e violenti

30.05.2021

di Avv. Michela Nacca


Su chi sia Leonor Walker ritengo non ci sia da spendere molte parole, anche perche' gia' qualche mese fa ne scrissi in merito a dei suoi articoli di condanna della teoria Alienazione Parentale, sia se intesa come Sindrome che come Disordine o problema relazionale...  insomma in qualsiasi salsa  si voglia usare questa "pseudoteoria"!

Ora la famosa psicologa e ricercatrice che per prima negli anni '70 defini i sintomi e le caratteristiche comportamentali delle donne vittime di violenza domestica  (v. suo sito in https://www.drlenoreewalker.com/battered-woman-syndrome-introduction/ )  impegnata in un progetto video di denuncia della violenza domestica (v. video sotto), si pronuncia anche sull'affido condiviso, la shared custody, quella che in Italia e' stato introdotto con la Legge 54/2006.

La famigerata "bigenitorialita'"  che famigerata non e' solo se nessuno dei due  genitori e' controllante, violento, coercitivo, perche' viceversa lo stesso affido condiviso diventerebbe lo strumento attraverso il quale il partner violento (statisticamente in genere il padre) puo' continuare ad agire violenza, controllo e coercizione sulle sue vittime -  in genere le donne ed i figli minori  -  nonostante la separazione, le denunce e persino le condanne penali .


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Intervistata dalla NBC News sugli innumerevoli casi di omicidio-suicidio commessi in ambito domestico, da padri che uccidono le madri dei loro figli e/o i figli stessi per poi suicidarsi, Leonor Walker ha infatti dichiarato:

"We must stop joint custody when there is domestic violence,...Batterers need total control and cannot share parental responsibility. They often use their contact with the children to continue the abuse and harassment of their former partners."

"Dobbiamo fermare la custodia congiunta quando c'è violenza domestica... I picchiatori hanno bisogno di un controllo totale e non possono condividere la responsabilità genitoriale. Spesso usano il contatto con i bambini per continuare l'abuso e le molestie nei confronti dei loro ex partner".



Leonor Walker ha indicato degli esempi di comportamento maltrattante da parte di padri violenti, che dovrebbero ALLARMARE GLI OPERATORI (polizia, Giudici, Avvocati, assistenti sociali, Tutori e Curatori per i minori ecc) perche' significativi di  situazioni a rischio violenza e persino di omicidio:

" such as bringing the children back late, engaging in verbal disagreements in front of the children and denying permission for things such as summer camp, school outings or even friends' birthday parties on "their time."

ossia

riportare i bambini in ritardo, impegnarsi in disaccordi verbali di fronte ai bambini e negare il permesso per cose come il campo estivo, le gite scolastiche o anche le feste di compleanno degli amici nel "loro tempo".

Cosi come dimostrato da numerosi seri studi scientifici: come ad esempio il lavoro di  Walter Roberts e   Katherine Van Wormer della University of Northern Iowa (v. in Death by Domestic Violence: Preventing the Murders and the Murder-Suicides, del gennaio 2010 in   https://www.researchgate.net/publication/280530809_Death_by_Domestic_Violence_Preventing_the_Murders_and_the_Murder-Suicides).

Nell'intervista alla NBC la Walker ha infatti notato che "la stragrande maggioranza degli autori" di  omicidi-suicidi hanno già commesso violenza domestica.

Purtroppo non sempre pero' questa violenza, anche se denunciata,  viene  riconosciuta e condannata dai Tribunali e cio' a causa dei pregiudizi ingiustificati che ancor oggi si nutrono verso le donne che denunciano, specie se madri: e cio' proprio grazie alla pseudoteoria Parental Alienation che quei pregiudizi tende a rafforzare e darvi una connotazione simil scientifica, simil giuridica... non solo una "pseudoteoria" nazista, come implicitamente detto dalla Corte di Cassazione in una recente Ordinanza ormai storica, ma probabilmente una vera e propria frode giudiziaria !


Walker ha raccomandato di dedicare più attenzione e risorse per frenare la violenza interpersonale. Questi includono un ampio continuum di sforzi di prevenzione, come l'insegnamento agli adolescenti e ai giovani adulti su quali  siano le  relazioni sicure e sane, il coinvolgimento di adulti influenti e coetanei attraverso l'educazione e la responsabilizzazione degli astanti, e il trattamento concertato delle famiglie a rischio.


Quali sono gli strumenti di prevenzione?

Esistono, sono stati studiati ed elaborati da anni dalla Comunita' Accademica Internazionale e, fra questi, di sicuro non c'e' la teoria alienazione parentale... tutt'altro!

https://www.cdc.gov/violenceprevention/intimatepartnerviolence/prevention.html